Filed Under (Storia) by SIP on 11-06-2008
Il nome “scheda telefonica” fu adoperato nel periodo dei telefoni SIDA e nel periodo URMET con la serie “Bianca” e “Rossa”. Il nome “carta telefonica” fu usato successivamente con le prime schede nazionali Urmet. Solo di recente sono tornate a chiamarsi come alle origini.
Alcune delle schede italiane sono distribuite in Alto Adige nella versione bilingue con testi in italiano e tedesco fin dalla prima emissione del periodo Sida. Le prime schede, e quasi tutta la produzione fino ad oggi, sono state stampate su PVC. Non mancano però produzioni in cartoncino plastificato e polietilene.
A partire dal 1994 la SIP - Telecom Italia organizza una vendita al pubblico di schede nuove che divide in diverse categorie: ordinarie, speciali, pubblicitarie e tematiche.
Le ordinarie sono quelle a diffusione allargate a con alte tirature. Su un lato portano in genere messaggi pubblicitari relativi ai vari aspetti dei servizi telefonici (avviso di chiamata, segreterie telefoniche…)
Le schede speciali sono quelle emesse in occasioni particolari come mostre, fiere o convegni ai quali partecipa Telecom Italia.
Quelle tematiche sono emesse in serie, anche a più riprese, e rappresentano grandi temi sociali, storici o sportivi.
Le schede pubblicitarie riproducono messaggi pubblicitari di enti o società private. Alcune di queste schede sono state emesse con la dicitura “omaggio” e sono catalogate a parte. Il valore di queste ultime può essere espresso in scatti o in lire.
A partire dalle “Fasce orarie” ogni scheda ha una data di scadenza Read the rest of this entry »
Filed Under (Storia) by SIP on 08-06-2008

Per le sue caratteristiche, la scheda telefonica si è prestata a una forte analogia con il francobollo. Come per quest’ultimo, infatti, le continue e ininterrotte emissioni di serie sempre diverse e con tirature differenti, non hanno mancato di sollecitare la curiosità e gli interessi del mondo dei collezionisti.
Nato come mercato spontaneo, organizzatosi in modo del tutto autonomo, il mercato del collezionismo rivolto alle schede telefoniche ha trovato facilmente un interesse aziendale, da parte dell’allora gestore SIP, che dal 1994 ha organizzato un proprio settore interno per seguire e favorire i collezionisti.
L’impegno è stato mantenuto e rafforzato da Telecom Italia, con l’obiettivo di promuovere il mondo del collezionismo, tutelandolo dalle speculazioni, aumentando la diffusione delle informazioni sulla produzione di schede, facilitandone la possibilità di acquisto di tutte le emissioni.
Per soddisfare sempre più le esigenze del popolo dei collezionisti, Telecom Italia ha inoltre da tempo attivato un sito internet esclusivamente dedicato alle schede telefoniche
www.collezionismo.telecomitalia.it,
per gli appassionati un vero e proprio punto di riferimento che offre, inoltre, la possibilità di consultare on-line e di scaricare in formato pdf tutti i cataloghi pubblicati, dal primo numero del 1994 a oggi.
Filed Under (Storia) by SIP on 08-06-2008

La scheda telefonica riuscì velocemente a entrare nelle abitudini degli italiani diventando con gli anni un comodo strumento di pagamento, alternativo al gettone, sempre più famigliare. Una tappa fondamentale di questo percorso riguardò l’estensione nel 1992 dell’uso della scheda telefonica anche alle cabine stradali. L’anno successivo le carte prepagate, sorpassando l’uso delle monete, divennero il principale mezzo di pagamento per la telefonia pubblica.
Un contributo al successo della scheda telefonica fu dato dal basso costo del supporto di pagamento (la scheda magnetica), il quale consentì l’emissione di schede di valore non elevato (£ 5000,10000, 15000), favorendo una rapida diffusione del servizio.
Già nel 1994 si festeggiò la 500 milionesima scheda prodotta, evento che fu celebrato Read the rest of this entry »
Filed Under (Storia) by SIP on 08-06-2008
La scheda telefonica prepagata cominciò a essere sperimentata in Italia nel 1976. Si trattava, allora, di una novità assoluta e originale a livello mondiale introdotta, per la prima volta, dal gestore telefonico SIP. Il grande successo arrivò, poi, negli anni Novanta con la diffusione della carta “orizzontale” - quella che oggi tutti noi conosciamo –, la cui caratteristica era quella di poter essere utilizzata più volte.
Giacchè dopo ogni chiamata la scheda veniva restituita dall’apparecchio, anche dopo l’esaurimento del suo valore, oltre che semplice mezzo di pagamento per le chiamate pubbliche, la scheda telefonica si tramutò anche in veicolo di messaggi pubblicitari, sociali e culturali, divenendo oggetto per collezionisti.
La prima scheda
Diverse furono le ragioni che portarono la SIP a sperimentare questa nuova forma di pagamento per le chiamate pubbliche, e tra queste vi fu certamente il singolare fenomeno, diffuso a livello nazionale, della scarsità di moneta metallica negli anni Settanta: il gettone telefonico era finito per assolvere la funzione di moneta di scambio.
Si poneva quindi per la SIP il problema di sostenere l’aumento del traffico telefonico pubblico attraverso la creazione di un mezzo di pagamento sempre disponibile e comodo da usare, indipendentemente dalla scarsità di gettoni e moneta in circolazione.
La sperimentazione del 1976 avvenne tramite l’emissione di una carta telefonica prepagata che gli apparecchi pubblici abilitati, esaurito il credito, non restituivano più, di tipo “verticale”, caratterizzata da colori giallo-blu. La scelta sulla tecnologia da utilizzare (magnetica, ottica, chip), cadde sulla banda magnetica.
I primi apparecchi pubblici a scheda magnetica prepagata, installati Read the rest of this entry »
Filed Under (Storia) by SIP on 07-06-2008
L’idea di un telefono pubblico a moneta, accessibile a tutti, risale al 1889: un’invenzione di William Gray adottata immediatamente dalla AT&T. In quegli anni, nei centri urbani americani, riscuotevano grande successo le penny arcades , luoghi di intrattenimento, un po’ simili alle nostre sale giochi, dove, con l’utilizzo di qualche spicciolo, potevano mettersi in funzione nuove meravigliose macchine appena inventate, come il fonografo a rulli registrati o il kinetoscopio di Edison.

Più incerta è l’origine dell’invenzione dei gettoni telefonici messi in circolazione da varie compagnie americane ed europee a partire dai primi anni del Novecento. Le motivazioni per la loro produzione erano varie: impedire usi fraudolenti degli apparecchi, per esempio con l’inserimento di monete straniere, e avere un mezzo stabile che consentisse un adeguamento delle tariffe senza dovere modificare i singoli terminali.
In Italia il primo gettone telefonico fu messo in circolazione dalla Stipel nel 1927, in occasione della Fiera campionaria di Milano. Negli anni successivi la produzione, con una certa varietà nell’uso del metallo, nelle iscrizioni, nella presenza o meno di scalanature, si allargò rapidamente coinvolgendo le altre concessionarie.
Negli anni Sessanta, in seguito all’incremento delle telefonate interurbane, ovunque si progettarono nuovi apparecchi in grado di funzionare a prepagamento. In Italia lo CSELT, il Centro Studi e Laboratori Telecomunicazioni del gruppo STET, introdusse la significativa novità della restituzione dei gettoni, consentendo così di calcolare con esattezza il costo di una telefonata in teleselezione. Fu uno straordinario successo, anche da un punto di vista commerciale.
La produzione di gettoni ebbe un’impennata e la SIP negli anni settanta si servì contemporaneamente di quattro diversi fornitori, due al Nord e due al sud, che impressero ognuno il proprio marchio sui pezzi prodotti: IPM (Industria Politecnica Meridionale , di Arzano, Napoli); ESM (Emilio Senesi Medaglie, Milano), UT (Urmet Costruzioni Elettrotelefoniche Torino), CMM ( Costruzioni Minuterie Metalliche, Santagata Catania). Oltre al marchio, per alcuni anni si trova anche incisa l’indicazione del mese e anno Read the rest of this entry »
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