2008
Il precursore della carta telefonica: il gettone
Filed Under (Storia) by SIP on 07-06-2008
Tagged Under : collezionismo, gettone telefonico, sip
L’idea di un telefono pubblico a moneta, accessibile a tutti, risale al 1889: un’invenzione di William Gray adottata immediatamente dalla AT&T. In quegli anni, nei centri urbani americani, riscuotevano grande successo le penny arcades , luoghi di intrattenimento, un po’ simili alle nostre sale giochi, dove, con l’utilizzo di qualche spicciolo, potevano mettersi in funzione nuove meravigliose macchine appena inventate, come il fonografo a rulli registrati o il kinetoscopio di Edison.

Più incerta è l’origine dell’invenzione dei gettoni telefonici messi in circolazione da varie compagnie americane ed europee a partire dai primi anni del Novecento. Le motivazioni per la loro produzione erano varie: impedire usi fraudolenti degli apparecchi, per esempio con l’inserimento di monete straniere, e avere un mezzo stabile che consentisse un adeguamento delle tariffe senza dovere modificare i singoli terminali.
In Italia il primo gettone telefonico fu messo in circolazione dalla Stipel nel 1927, in occasione della Fiera campionaria di Milano. Negli anni successivi la produzione, con una certa varietà nell’uso del metallo, nelle iscrizioni, nella presenza o meno di scalanature, si allargò rapidamente coinvolgendo le altre concessionarie.
Negli anni Sessanta, in seguito all’incremento delle telefonate interurbane, ovunque si progettarono nuovi apparecchi in grado di funzionare a prepagamento. In Italia lo CSELT, il Centro Studi e Laboratori Telecomunicazioni del gruppo STET, introdusse la significativa novità della restituzione dei gettoni, consentendo così di calcolare con esattezza il costo di una telefonata in teleselezione. Fu uno straordinario successo, anche da un punto di vista commerciale.
La produzione di gettoni ebbe un’impennata e la SIP negli anni settanta si servì contemporaneamente di quattro diversi fornitori, due al Nord e due al sud, che impressero ognuno il proprio marchio sui pezzi prodotti: IPM (Industria Politecnica Meridionale , di Arzano, Napoli); ESM (Emilio Senesi Medaglie, Milano), UT (Urmet Costruzioni Elettrotelefoniche Torino), CMM ( Costruzioni Minuterie Metalliche, Santagata Catania). Oltre al marchio, per alcuni anni si trova anche incisa l’indicazione del mese e anno di produzione espressa in quattro cifre, le prime due indicano l’anno le successive il mese.
Nel corso degli anni settanta il gettone ha finito per sostituite la stessa moneta. Si calcola che nel 1972 si sia prodotto un gettone per ogni abitante mentre nel 1978 si è giunti a sette gettoni per abitante. La stima complessiva è che dal 1927 al 1980, anno in cui si è smessa la produzione e sono contemporaneamente entrati in funzione i primi apparecchi a scheda e a gettoni, siano stati emessi in Italia circa 600 milioni di gettoni.
Il 31 dicembre 2001 il gettone telefonico è andato definitivamente in pensione; è ormai oggetto di culto e collezione per numismatici e appassionati.
L’Archivio Storico Telecom Italia conserva nel Fondo ORT, Officina riparazioni tecniche, documentazione d’interesse sugli apparecchi telefonici a prepagamento.

