La storia delle carte telefoniche

Filed Under (Storia) by SIP on 08-06-2008

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La scheda telefonica prepagata cominciò a essere sperimentata in Italia nel 1976. Si trattava, allora, di una novità assoluta e originale a livello mondiale introdotta, per la prima volta, dal gestore telefonico SIP. Il grande successo arrivò, poi, negli anni Novanta con la diffusione della carta “orizzontale” - quella che oggi tutti noi conosciamo –, la cui caratteristica era quella di poter essere utilizzata più volte.

Giacchè dopo ogni chiamata la scheda veniva restituita dall’apparecchio, anche dopo l’esaurimento del suo valore, oltre che semplice mezzo di pagamento per le chiamate pubbliche, la scheda telefonica si tramutò anche in veicolo di messaggi pubblicitari, sociali e culturali, divenendo oggetto per collezionisti.

La prima scheda
Diverse furono le ragioni che portarono la SIP a sperimentare questa nuova forma di pagamento per le chiamate pubbliche, e tra queste vi fu certamente il singolare fenomeno, diffuso a livello nazionale, della scarsità di moneta metallica negli anni Settanta: il gettone telefonico era finito per assolvere la funzione di moneta di scambio.
Si poneva quindi per la SIP il problema di sostenere l’aumento del traffico telefonico pubblico attraverso la creazione di un mezzo di pagamento sempre disponibile e comodo da usare, indipendentemente dalla scarsità di gettoni e moneta in circolazione.
La sperimentazione del 1976 avvenne tramite l’emissione di una carta telefonica prepagata che gli apparecchi pubblici abilitati, esaurito il credito, non restituivano più, di tipo “verticale”, caratterizzata da colori giallo-blu. La scelta sulla tecnologia da utilizzare (magnetica, ottica, chip), cadde sulla banda magnetica.
I primi apparecchi pubblici a scheda magnetica prepagata, installati in località con elevati flussi di transito, riscossero subito un forte successo, facendo registrare un fatturato pari, in media, a circa sei volte quello dei tradizionali telefoni a gettoni e moneta. Già nel 1980, le postazioni telefoniche pubbliche abilitate all’uso della prima scheda prepagata furono installate negli areoporti e nelle stazioni ferroviare delle città di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Mestre, Milano, Napoli, Paodva, Palermo, Pisa, Rimini, Roma, Torino e Venezia.

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